• Studio Salvioni

Dal 1 Dicembre via al “Cashback” per chi paga con app e carte

Cashback, super cashback e lotteria degli scontrini: di cosa parliamo?


Le idee messe in campo per incentivare gli acquisti con strumenti tracciabili troveranno concreta applicazione a partire dal 1 dicembre.

Mentre il Covid-19 sta frenando l’uso del contante, il Governo ha individuato delle misure volte ad incrementare questo trend in modo da diminuire sensibilmente l’evasione (secondo ultima stima Nadef si parla di 109 miliardi).

Serve un cambio di abitudini. Ogni italiano paga con il bancomat 21,5 volte ogni sei mesi, secondo Bankitalia. Troppo poco per scalfire davvero i pagamenti non tracciati.

Servono invece 50 transazioni con strumenti digitali (anche diversi dalle carte di debito) per ottenere il nuovo cashback di Stato, cioè il rimborso parziale sugli acquisti per chi non usa le banconote.

Nel dettaglio, l’operazione cashback partirà con i pagamenti eseguiti dal 1° dicembre, come annunciato dal premier Conte. In arrivo c’è un ristorno del 10% della spesa, con un bonus di 150 euro a semestre. Mentre il plafond disponibile è (per ora) di 3 miliardi di euro per il 2021 e il 2022.


Serviranno uno o più decreti del Ministro dell’Economia per disegnare i dettagli della misura. Ad oggi si è appreso che, per ottenere il cashback, bisognerà spendere almeno 1.500 euro in un semestre con le 50 operazioni già citate. E le transazioni superiori a 150 euro saranno parzialmente neutralizzate: un acquisto da 500 euro, cioè, conterà pur sempre come un’operazione tracciata, ma contribuirà solo per 150 euro al totale dei 1.500.

L’obiettivo è chiaro: spingere i piccoli pagamenti tracciati, evitando di erogare il rimborso a chi fa poche grandi transazioni. In pratica, per avere il cashback basterebbero due pagamenti da 30 euro a settimana. Attualmente, secondo le stime commisurate ai consumi medi, le card vengono utilizzate per pagamenti da 53 Euro (carte di debito su pos) e 65 Euro (carte di credito).

Non saranno incentivati solo i pagamenti effettuati con carte ma anche altre forme di pagamento digitale (Satispay, ad esempio).


Ma non basta. Per incentivare ulteriormente l’uso delle carte, anche e soprattutto nei micro-pagamenti, si sta lavorando sull’eliminazione delle commissioni sui pagamenti inferiori ai 5 euro. Recentemente (8 ottobre) il Governo ha ottenuto la disponibilità degli operatori “tradizionali” ad azzerare i costi sulle transazioni fino a 5 euro. Un punto essenziale per spingere i micropagamenti.

Intanto il coronavirus sta contribuendo ad un cambio di abitudini degli italiani: secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, nel primo semestre del 2020 i pagamenti digitali hanno subìto un calo (-6,3%) molto più contenuto rispetto a quello dei consumi (stimato del -10,4% e -29,7% nei primi due trimestri). Sono addirittura in aumento le operazioni con smartphone in negozio (+80% sul primo semestre 2019) e con carta contactless (+ 17%). Contactless che dal 1° gennaio vedrà alzarsi da 25 a 50 euro il tetto d’acquisto per cui non sarà necessario digitare il Pin.

Super- Cash back e lotteria scontrini

Il 1° dicembre partirà anche il “super-cashback”: un premio di 3mila euro riservato ai 100mila cittadini che effettueranno il maggior numero di transazioni elettroniche in un anno.

Dal 1° gennaio scatterà poi la terza forma di incentivazione “anti-contante”: la lotteria degli scontrini fiscali, riservata a chi fa acquisti comunicando all’esercente il proprio «codice lotteria». In realtà, potrà concorrere anche chi paga con le banconote, ma avrà meno chance di vincita.

Continueremo a parlare delle misure con approfondimenti sul blog in merito ai decreti ministeriali, non appena saranno pubblicati.

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