Deposito opere inedite Siae

Aggiornato il: gen 22



Sei riuscito finalmente a concludere il tuo romanzo o la sceneggiatura della serie che scalzera’ “La casa de papel” dalle toplist degli appassionati.

Sei al culmine dei festeggiamenti e ti accingi a stappare l’ennesima bottiglia di Dom Perignon che, sicuramente, pagherai una volta incassato l’assegno Netflix, quando ti assale un dubbio atroce.

E se mentre sei li a festeggiare, il tuo correttore di bozze (che non ti e’ mai piaciuto) si appropriasse del tuo lavoro e diventasse ricco e famoso al posto tuo?

La fase successiva alla creazione dell’opera intellettuale e’, senza dubbio, la piu’ delicata per l’autore. L’entusiasmo e la voglia di “uscire” possono, infatti, portare a commettere delle leggerezze imperdonabili come, ad esempio, far circolare l’opera senza essersi preventivamente preoccupati di garantire i propri diritti autoriali.

Secondo la legge, infatti, la creazione riveste un ruolo fondamentale per attribuire la paternita’ dell’opera e tutti i diritti previsti dalla L. 633/1941. E’ evidente, quindi, che poter dimostrare di essere il creatore della serie TV dell’anno diventa fondamentale.

Lo strumento principale di tutela consiste nel deposito dell’opera presso la SIAE.

Il Regolamento Generale della Siae (Art. 67) disciplina il “Deposito Opere Inedite” ovvero offre uno strumento di tutela per tutte le opere non ancora pubblicate. Il servizio mira a fornire una prova dell’esistenza dell’opera con data certa (la data del deposito in SIAE appunto).

Cosa puo’ essere depositato?

Le opere devono essere inedite ovvero non devono essere uscite dalla sfera di controllo dell’autore.

Per tale motivo si considerano pubblicate le opere letterarie stampate, i siti web online, opere che abbiano partecipato a concorsi, selezioni o letture pubbliche.

Il deposito, ad esempio, puo’ riguardare romanzi, canzoni, racconti, poesie, copioni, trame, soggetti, opere audiovisive, software, banche dati e/o opere grafiche. E’ accettato ogni genere di supporto: carta, floppy disk, cassetta o CD audio, CD-ROM, DVD, videocassetta, nastro magnetico, ecc.

Quanto dura il deposito?

Il deposito vale per cinque anni e può essere rinnovato alla scadenza per un uguale periodo.

Se, alla scadenza dei cinque anni, il depositante non ritira l’opera o non rinnova il deposito, SIAE si riterrà autorizzata alla distruzione dell’opera stessa.

In ogni caso è possibile richiedere la restituzione anticipata del deposito dell'opera inedita effettuato, previa compilazione dell'apposito modulo.

Come si deposita?

Per depositare un inedito non è necessario essere iscritti a SIAE e con il deposito dell’opera non si acquisisce automaticamente la qualità di associato SIAE.

L’autore dovra compilare il modullo predisposto da Siae per il deposito (il mod. 350, reperibile a questo link), in cui indicare dati personali e delle opere da depositare.

Unitamente al modulo dovra’ consegnare una copia dell’opera firmata in originale e per esteso con nome e cognome anagrafici (non sono ammessi pseudonimi) su ogni facciata scritta di ciascun foglio, compreso il frontespizio riportante il titolo, anche fissata su di un supporto come CD, DVD, CD-rom (la firma e il titolo dell’opera vanno apposti su un’etichetta).

Gli esemplari delle opere possono essere consegnati su carta o su supporto digitale non riscrivibile (CD-rom, DVD). Per evitare il rischio di contraffazione non sono accettati supporti riscrivibili (come per es. chiavette USB O HARD DISK).

La SIAE custodisce nei propri archivi le opere inedite depositate, chiuse in buste sigillate e rilascia al depositante un attestato con il numero di repertorio assegnato al deposito.

Al deposito si deve consegnare attestazione di avvenuto versamento della tariffa prevista per il servizio che cambia a seconda che il depositante sia o meno associato SIAE.

Tutta la procedura e’ gestita dalla Sezione OLAF con sede a Roma. Tutto il materiale dovra’ quindi essere consegnato brevi manu o spedito (qui trovate tutti i riferimenti)

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