• Studio Salvioni

Il quadro delle misure contenute nella legge di conversione del "Cura Italia"



Sono state diverse le misure varate dal Governo per rispondere alla profonda crisi economica, effetto tangibile dell’emergenza epidemiologica ancora in atto, ed è comprensibile perdersi nel mare magnum delle normative.

In questo post saranno riportate le principali misure di sostegno economico a famiglie e lavoratori che sono state introdotte dal decreto “Cura Italia”, convertito in legge (L. n. 27/2020)

Tali misure sono state adottate in piena emergenza e non potranno di certo rappresentare la ricetta definitiva per uscire indenni dalla crisi e superare i drammatici effetti ad essa correlati. Tuttavia, gli strumenti di sostegno individuati nel Decreto costituiscono per molti un valido e prezioso aiuto per affrontare il delicato momento storico.

In particolar modo l'attenzione del legislatore è stata posta sulle categorie più deboli e quindi i lavoratori affetti da invalidità, coloro che assistono familiari invalidi ed anche i genitori con figli minori in età scolare.

Da qui l’esigenza di mettere un po' di ordine nella normativa, sintetizzando i provvedimenti più rilevanti e rendendo così più facile per le categorie sopra citate la conoscenza della suddette misure e l’accesso ai relativi benefici.

La legge 27/2020 nel convertire il Decreto “Cura Italia” ha - di fatto- confermato numerose disposizioni in esso contenute che qui di seguito così schematizziamo:

  1. L’indennità per congedo parentale speciale (per figli da 0 a 12 anni o senza limiti di età per figli disabili) estesa di ulteriori 15 giorni rispetto all’ordinario.

In particolare gli articoli 23 e 25 della legge stabiliscono sia per i dipendenti del settore privato, che di quello pubblico, che la fruizione del congedo sia riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale di 15 giorni, e che sia subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito. Il limite di età della prole sopraindicato non trova applicazione ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata (art. 4, comma, l. n. 104/1992), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati strutture assistenziali.

  1. Il diritto di astensione dal lavoro per genitori con figli da 12 a 16 anni, senza corresponsione di indennità e contribuzione figurativa, per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

  2. Il bonus baby-sitting a contributo della copertura dei costi di una baby-sitter, come alternativa al congedo parentale;

  3. L’estensione dei permessi retribuiti ex l.104/1992 di 12 giorni;

  4. L’equiparazione alla “malattia” della quarantena o permanenza domiciliare fiduciaria: ai sensi dell'art. 26, il periodo di quarantena con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, è equiparato a "malattia" ai fini del trattamento economico e non è computato ai fini del periodo di comporto.

  5. Il premio fino a 100 euro ai lavoratori dipendenti che si sono recati sul posto di lavoro a marzo 2020.

La legge 27/2020 ha anche introdotto alcune novità in sede di conversione:

  1. Estensione del periodo di smart working.

In tema di “lavoro agile” la legge di conversione ha modificato l’art.39, ampliando dal 30 aprile sino al termine dello stato di emergenza epidemiologica, (al momento previsto per il 31 luglio 2020), il periodo entro il quale i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare un disabile hanno diritto di svolgere la prestazione di lavoro in smart working, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

  1. Dipendenti pubblici: nuova possibilità di cessione di ferie e permessi

In sede di conversione è stato aggiunto il comma 4-bis all'art. 87, secondo il quale fino al termine dell'emergenza sanitaria o comunque non oltre il 30 settembre 2020, anche in deroga al dettato dei contratti collettivi nazionali, i dipendenti delle PA possono cedere, (in forma scritta), in tutto o in parte, a titolo gratuito e senza condizione, i riposi e le ferie - maturati fino al 31 dicembre 2019- ad altro dipendente della medesima Amministrazione di appartenenza, senza distinzione di categorie di inquadramento o profili professionali.

  1. Fondo di solidarietà in favore dei familiari di medici, personale infermieristico e operatori socio-sanitari

E’ stato introdotto il nuovo art. 22 bis, secondo il quale è istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2020 per l'adozione di iniziative di solidarietà a favore dei familiari di medici, personale infermieristico e operatori socio-sanitari, che durante lo stato di emergenza da COVID-19 abbiano contratto una patologia alla quale sia conseguita la morte per effetto del contagio da COVID-19.