• Studio Salvioni

L'amore infedele: non basta l'SMS di scuse per provare le corna!



Lo scambio di sms è sufficiente a provare l’infedeltà di un coniuge e dare luogo all’addebito della separazione?

Secondo i giudici di legittimità la risposta è NO! A meno che .. non siano “decisivi”.


LA VICENDA

Il caso analizzato (Ordinanza della Suprema Corte n. 18508/2020) ha ad oggetto il ricorso proposto da un marito contro la sentenza con la quale la Corte d'Appello aveva rigettato l’addebito della separazione alla moglie “infedele”, disponendo anche un assegno di mantenimento a suo carico.

Il ricorrente lamentava innanzitutto l’omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio.


Secondo il ricorrente il giudice di merito avrebbe in parte travisato ed in parte omesso di considerare il materiale istruttorio da cui emergeva l'infedeltà della donna e il nesso di causalità tra essa e la separazione coniugale.

Secondo la tesi del marito la Corte d’Appello, quindi, avrebbe dovuto dare giusto rilievo alle testimonianze della figlia e della fidanzata del figlio, oltre a considerare quali prove decisive “…omissis…gli sms scambiati dalla donna con persona non identificata e le risultanze dell'indagine svolta da un'agenzia investigativa...omissis...”.

Mentre con riferimento all’assegno mantenimento il ricorrente contestava alla Corte territoriale di non aver adeguatamente motivato in merito all’asserita assenza di capacità lavorativa dell’ex.


LA PRONUNCIA DELLA SUPREMA CORTE

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del marito su tutta la linea, ribadendo, prima ancora di affrontare le singole questioni, un principio chiave che regola l’operato dei giudici di legittimità. Il ricorrente, facendo leva nel proprio scritto difensivo su precedenti giurisprudenziali, ha sollevato questioni di merito, il cui giudizio, come noto, è sottratto al sindacato degli Ermellini: “…omissis…il ricorso per cassazione conferisce al giudice di legittimità non il potere di riesaminare il merito dell'intera vicenda processuale, ma solo la facoltà di controllo, sotto il profilo della correttezza giuridica e della coerenza logico formale…omissis”

In questo modo la Cassazione ha chiarito che, ai fini della statuizione di addebito, la valutazione del materiale probatorio da parte del giudice di merito circa il verificarsi della relazione extraconiugale di uno dei coniugi e della sua rilevanza per la verifica del nesso di causalità tra la violazione del dovere di fedeltà e la separazione coniugale non è censurabile in sede di legittimità.

Ad ogni modo, la Cassazione non ha ritenuto censurabile l’operato della Corte d’Appello, la quale, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, non ha errato nel valutare le prove a sua disposizione sia in ordine alle testimonianze che in ordine agli sms.


Quanto a questi ultimi, rilevano da piazza Cavour, “…omissis…anche ad ammettere che essi possano essere considerati alla stregua di un fatto secondario riconducibile alla previsione di cui al numero 5 dell'articolo 360 c.p.c., nella lettura datane dalle Sezioni Unite di questa Corte (Class., Sez. Un., 7 aprile 2014, n. 8053), e non quali semplici elementi istruttori trascurati, costituisce mera petizione di principio quella secondo cui i menzionati messaggi sarebbero decisivi, in quanto, documentando il perdono chiesto dalla moglie al marito, implicherebbero il riconoscimento del «tradimento»…omissis”.

Per la Cassazione, dai messaggi versati in atti emerge chiaramente che la signora chiedeva perdono «ma non risulta per che cosa abbia chiesto di essere perdonata».
Quindi a meno che il traditore o la traditrice non mettano nero su bianco il motivo delle scuse, queste non bastano per l’addebito.

Insomma gli SMS per poter avere una valenza probatoria devono essere decisivi e non limitarsi a testimoniare le scuse di un coniuge

Dalla lettura dei messaggi, affinché gli stessi possano rivestire una prova, deve emergere "...la reale sussistenza della relazione extraconiugale ...", "... al periodo in cui sarebbe sorta [e] alla durata..." . Nel caso di specie, peraltro, i testi escussi avevano riferito unicamente notizie de relato e, come noto, il sentito dire o i pettegolezzi non hanno rilevanza in tribunale.

Ma non basta. Una volta provato il tradimento, ricordano i giudici, occorre dimostrare che il matrimonio è naufragato proprio a causa dell'infedeltà. Anche in questo caso la strada può essere piuttosto in salita.


In conclusione, la prova dell'addebito della separazione, come conseguenza dell'infedeltà coniugale, necessita di una prova molto complessa che non sempre, contrariamente a quanto si possa pensare, è ricollegabile ad un tradimento pur "apparentemente" conclamato.




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