• Studio Salvioni

Sintesi delle misure annunciate in conferenza dal premier Conte (D.L. Rilancio)


Ieri sera il Presidente del Consiglio ha presentato in diretta nazionale l’attesissimo Decreto Rilancio e le numerose misure in esso contenute per far ripartire il sistema-paese: imprese, lavoratori e famiglia al centro del testo approvato dal CdM, tre diverse realtà tra loro indissolubilmente legate.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto, il quale dovrebbe esser composto da 256 articoli e contenere i dettagli delle novità annunciate dal Governo Conte, le novità spazieranno dal reddito di emergenza alla proroga della cassa integrazione in deroga, dal bonus 1.000 per le Partite IVA ai finanziamenti a fondo perduto.

Volendo tracciare uno schema delle misure e delle novità più rilevanti non possiamo non riportare quanto stabilito in merito:

· al Bonus partite IVA, che con il decreto rilancio viene rinnovato a 600 Euro, mentre per coloro che abbiano subito perdite superiori al 33% rispetto al fatturato del stesso periodo registrato nel 2019 il bonus sarà di 1000 Euro;

· alla cassa integrazione che viene prorogata di ulteriori 5 settimane, per chi abbia già fruito delle nove precedenti. Quindi un totale di 14 settimane fruibili tra il 23 febbraio e il 31 agosto. Sarà possibile altresì richiedere ulteriori quattro settimane per il periodo che va dal 1° settembre al 31 ottobre 2020.

· alla NASPI che sarà prorogata per due mesi, concedendo un po’ di ossigeno a chi ha in scadenza la suddetta indennità di disoccupazione;

· al Bonus per le colf e le badanti per le quali viene prevista l’estensione del bonus fino a 500 euro.

· Una menzione a parte merita il Reddito di Emergenza, nuova e attesa misura introdotta dal Decreto Rilancio con la quale si prevede un sostegno economico della durata di due mesi (da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro) per le famiglie che abbiano un ISEE inferiore al tetto di 15.000 euro e non godano già di altri sussidi (reddito di cittadinanza).

Diversi sono stati i provvedimenti, altrettanto meritevoli di attenzione, varati per il mondo delle imprese:

· erogazione di contributi a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA;

· abolizione della rata di giugno dell’IRAP (il saldo del 2019 e il primo acconto del 2020) per tutte le imprese che non hanno fatturato più di 250 milioni di euro nell’anno 2019;

· riduzione delle bollette elettriche per i mesi di maggio, giugno e luglio a favore della piccola e media impresa. Il taglio riguarderà la quota fissa delle bollette: si definisce così l’insieme degli oneri di sistema, della spesa per il trasporto dell’energia e della gestione del contatore. Si tratta di voci che vengono stabilite annualmente dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) e che per questo sono uguali per tutti i fornitori;

· previsione di un credito d’imposta del 60% come rimborso delle spese di affitto per le imprese che abbiano fatturato meno di 5 milioni nel periodo di imposta precedente, anche nel caso di attività di lavoro autonomo. Eccezion fatta per le imprese del settore turistico-ricettive, che ne beneficiano in ogni caso e senza nessun vincolo.

· proroga scadenze fiscali al 16 settembre 2020: IVA, ritenute d’acconto, contributi previdenziali, contributi Inail, atti di accertamento, cartelle esattoriali e gli avvisi bonari, rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Infine, si segnala anche il riconoscimento, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, di un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19.

Il Decreto rilancio ha dedicato spazio, come anticipato in apertura, anche al tema famiglia, prevedendo:

· un Bonus baby-sitter di 1.200 euro (raddoppiato rispetto ai 600 euro già previsti) per i genitori con figli di età inferiore ai 12 anni, limite che si annulla in caso di figli disabili. Lo stesso bonus può essere usato anche per pagare centri estivi o simili;

· la proroga congedo parentale, per un massimo di 30 giorni, retribuito al 50% per i genitori con figli “di età non superiore ai 12 anni”, sino al 31 luglio.

· lo smart working per i genitori Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID–19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14.

Specifichiamo nuovamente che questa sintesi è fondata unicamente sulle misure annunciate: attendiamo il testo ufficiale del D.L., una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per fornire un quadro più dettagliato e preciso delle misure.


Misure annunciate decreto Rilancio
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